Lode – Martedì della I di Avvento

Dopo aver confessato davanti al Medico Divino ciò che paralizza le nostre esistenze, Lc ci chiede di imparare a stare a contatto con i nostri fallimenti e con le nostre fragilità. L’esperienza da cui proviene Gesù è quella di un vero e proprio fallimento: ha provato profonda tristezza perché il suo messaggio e i prodigi…

Dove sei? Il dialogo – Novena dell’Immacolata (2 giorno)

Tanto la storia degli inizi quanto quella che ha come protagonista Maria, mettono a tema il dialogo, l’importanza della parola. La storia riparte da un Dio che instancabilmente ritesse la possibilità di un dialogo. Cosa rappresenta per ciascuno di noi la disponibilità al dialogo? Esso è uno dei modi per esprimere l’amore e l’importanza di…

Lo sguardo della fiducia – S. Andrea apostolo

La storia dell’uomo, di ogni uomo sotto il cielo, potrebbe essere letta secondo la categoria della chiamata, ne sia consapevole o meno. Non è forse così per il venire alla luce? Nessuno ha deciso da sé tempi e modi di venire al mondo. E tuttavia, se nessuno ha scelto di venire al mondo perché Qualcuno…

La benedizione originaria – Novena dell’Immacolata (1 giorno)

Una festa che parla di noi e a noi, quella dell’Immacolata. E ci annuncia che, contrariamente a quanto abbiamo sempre creduto, all’inizio, nell’in principio della nostra storia non c’è anzitutto un’esperienza di caducità, di male ma  l’esperienza di un amore gratuito. In principio un’esperienza di tenerezza e di cura da parte di Dio per l’uomo….

Consapevolezza e attenzione – Sabato XXXIV del T.O.

State bene attenti: cioè imparate a vivere con consapevolezza. È solo quando siamo abitati da consapevolezza che riusciamo a scorgere e riconoscere i segni di un Dio che si fa vicino. Attenzione ad ogni cosa, alla parola come al silenzio, al gesto come allo sguardo: Dio non ha cessato di compiere le sue promesse di…

Albe incipienti – Venerdì XXXIV del T.O.

Gesù aveva appena parlato di paura. Aveva parlato di stelle che cadono, della terra che si scuote: tutto sembra crollare nel baratro della morte. Ma come va letta questa parola? Quando Luca scrive il Vangelo non parla della fine del mondo ma della fine di un mondo. Luca fa riferimento alla distruzione del tempio di…

Scrutare – Giovedì XXXIV del T.O.

Quello che a prima vista potrebbe sembrare un messaggio catastrofico è in realtà una parola di conforto e una esortazione alla vigilanza. Una pagina tutta da decodificare e attualizzare quella evangelica non tanto per ritrovare coincidenze (i segni a cui Gesù fa riferimento sono infatti trasversali ad ogni generazione) quanto per accogliere la provocazione che…

Perseverare – Mercoledì XXXIV del T.O.

L’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è agitarci. A dircelo non è chissà quale neurologo di fiducia ma lo stesso Gesù il quale, a chi esaltava compiaciuto la bellezza e la ricchezza del tempio di Gerusalemme, dichiara che di tutto quello che stavano ammirando non sarebbe rimasto pietra su pietra. E non c’è da agitarsi…