Da dove comincia Dio – III del T.O.

liberazione

Da dove comincia Dio…

Non finiremo mai di apprendere la lezione di Gesù in quello che ben a ragione potrebbe essere definito “inizio programmatico”. Quanto aveva già attestato col suo assumere la nostra condizione umana nel mistero dell’Incarnazione, non verrà mai smentito. Fino alla fine. E fino alla fine avremo sempre bisogno di farci discepoli dello stile di Dio, tentati come siamo di attribuire a lui le nostre proiezioni di grandezza e di indicargli le nostre vie preferenziali da percorrere. La sinagoga, infatti, non tarderà a mutare atteggiamento nei confronti di Gesù: passerà con estrema facilità dallo stupore meravigliato alla rabbia omicida quando il Maestro di Nazareth non confermerà le aspettative dei presenti.

Da dove comincia Dio…

Da Nazaret, il luogo dell’insignificanza per antonomasia: “da Nazaretj può mai venire qualcosa di buono” (Gv 1,46). E a Nazaret il suo sguardo si era posato su una ragazza vergine, ovvero l’impossibilità fatta persona.

Da dove comincia Dio…

Da un alloggio di fortuna, in una notte in cui era stato rifiutato dai più. E la sua nascita era stata annunciata agli esclusi per eccellenza: i pastori. Lo avevano riconosciuto uomini venuti da lontano.

Da dove comincia Dio…

Dal silenzio e dall’anonimato del suo villaggio di origine, dove aveva vissuto la maggior parte dei suoi giorni senza dare segno alcuno della sua identità divina. E quando aveva deciso di iniziare la sua attività, si era recato al Giordano, in fila tra uomini e donne che, desiderosi di un cambiamento di vita, si sottoponevano a un battesimo di penitenza.

Da dove comincia Dio…

Da una festa di nozze durante la quale era venuto a mancare proprio l’ingrediente essenziale perché una festa sia tale, il vino. E lì, prendendo a prestito ciò di cui l’umanità era capace (acqua versata in 6 giare di pietra), aveva restituito la gioia a chi l’aveva vista minacciata.

E ora di nuovo. Sceglie di entrare nella storia attraverso la porta stretta di quello sperduto paese che lo aveva accolto bambino e poi adulto. E nella sinagoga annuncia che il sentiero di Dio incrocia quello tutto umano di chi patisce sulla sua pelle il peso della fragilità e della sconfitta. Ecco da dove comincia Dio: dai luoghi in cui la dignità umana è più a rischio. E questo anche a costo della sua stessa vita, come il seguito del Vangelo attesterà.

Da dove comincia Dio…

Dal “conferire maggiore onore a ciò che non ne ha” (1Cor 12,24). Bellissima immagine quella di un Dio che ha rispetto per quegli aspetti di noi più indecorosi. Dio comincia dal darsi come principio di identità quello di essere la gioia di chi non ha gioia.

Da dove comincia Dio…

Dal non vendicarsi, come invece riportava il testo integrale del rotolo del profeta Isaia che Gesù aveva proclamato in quella sinagoga, ma dal mettersi ai piedi della crescita di chiunque vedesse vacillare la sua posizione.

Da dove comincia Dio…

Dal fare grazia, dal mostrare benevolenza, dall’usare misericordia, tenerezza, capacità di comprensione e condivisione. Dal mettersi nei panni di coloro ai quali era stato inviato dal Padre.

Da dove comincia Dio…

Dalla prospettiva della vita ancora possibile, proprio mentre tutto indurrebbe a pensare che essa sia definitivamente minacciata e impedita.

Ecco da dove comincia Dio. E da dove cominciano i figli di Dio?

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