Fiducia – Lunedì I di Avvento

Stiamo mettendo i primi passi in questo nostro itinerario di Avvento e mentre l’attenzione sembra essere posta su ciò che noi siamo chiamati a compiere, la Parola di Dio ci riconsegna subito come stanno le cose, in realtà: “Entrato Gesù in Cafarnao”. Intanto possiamo andare incontro al Signore che viene perché egli per primo ha deciso di venire incontro a noi. È proprio dell’amore fare il primo passo, non indugiare.

Quando sceglie di venirci incontro, il Signore si misura con la nostra reale condizione: nella vita di ognuno di noi, ci sono non poche situazioni che ci fanno “soffrire terribilmente”, come confessa il centurione a proposito del suo servo. Di fronte al medico non si può tacere la pena. Il nostro Avvento comincia subito col chiamare per nome davanti al Signore ciò che ci tormenta, quello che ci preoccupa, ciò che ci dà pensiero. Non si tratta di un servo malato ma di noi stessi: siamo noi ad aver bisogno del medico. È a noi che il Signore ripete all’inizio dell’Avvento: “io verrò e ti guarirò”.

Il centurione ci consegna uno stile fatto di rispetto, di discrezione, di attenzione (non era tenuto a prendersi cura del servo), di delicato riserbo: si fa presente osando il giusto e si fa da parte accettando ogni piccolo gesto di benevolenza. Un uomo dall’andare leggero, dalle poche parole, disposto a qualsiasi cosa il Signore voglia operare. Un uomo capace di fiducia: mentre vorrebbe evitare al Signore l’imbarazzo di entrare a casa di un pagano, manifesta in che modo si relaziona con chiunque.

Un uomo capace di superare i confini, anzitutto quello che regola ruoli e categorie, poi quello che lo separa da Gesù, egli pagano osare relazionarsi a un giudeo.

Proprio la sua capacità di oltrepassare i confini è figura di quanto Gesù stesso compie: se noi non siamo degni di ospitarlo, egli stesso ci accoglie tutti nella sua casa.

All’inizio dell’Avvento, il centurione ci prende per mano e ci chiede di non aver paura di attraversare la porta della sofferenza, quella verso la quale si incammina il Figlio stesso di Dio venuto a sanare tutti coloro che sono infermi.