Il difficile esodo – XVII del T.O.

“A quanti lo hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio”, così Gv aveva mirabilmente sintetizzato la missione del Figlio di Dio. Passare da schiavi a figli: ecco l’esodo mai terminato che ognuno di noi è chiamato a compiere, un esodo mirabilmente significato in quel passare da una sponda all’altra del mare…

Oltre l’inadeguatezza – XVII del T.O.

Aveva offerto ai suoi di ritorno dalla prima avventura missionaria, una vera e propria possibilità di riconsiderare quanto avevano vissuto. Gli aveva suggerito di ritirarsi in disparte, con lui. Tuttavia, la folla li aveva preceduti consegnando a Gesù il suo bisogno di ritrovarsi attorno a qualcuno che avesse a cuore la dispersione in cui versava…

Giocare con le cose più serie – XVII domenica del T.O.

Li aveva incantati. Inutile dirlo. Da tempo si erano messi sulle sue tracce perché avevano riconosciuto nelle sue parole non soltanto un tono diverso (“parlava come uno che ha autorità e non come gli scribi”) ma addirittura un linguaggio diverso (“mai nessuno ha parlato come parla quest’uomo”). Erano talmente presi da Gesù e dalle sue…

La porta da aprire – Giovedì XVI del T.O.

Se ci si ferma a una lettura superficiale del brano evangelico odierno verrebbe da concludere che il Signore è ingiusto: ad alcuni, infatti, è dato avere accesso alla rivelazione dei misteri di Dio, ad altri no. Perché mai? Stanno davvero così le cose? No, non stanno così: a chi si ferma a un approccio superficiale…

L’etica dello sguardo – XVI del T.O.

Li aveva inviati con passo spedito e bagaglio leggero perché ogni uomo facesse esperienza della delicata premura di Dio verso di lui. Al loro rientro, mentre si abbandonano al resoconto entusiasta della prima avventura missionaria, tutto avrebbe lasciato presagire un rilancio dell’iniziativa vissuta, stavolta però, in modo più capillare e puntuale: se addirittura i demoni…

La carezza del Vangelo – XVI del T.O.

Pagina di tenerezza e di attenzione, quella odierna. Attenzione e tenerezza nei confronti dei discepoli, anzitutto. Li aveva inviati ad essere segno di come Dio guarda l’uomo. Ora che fanno ritorno, Gesù ne accoglie i racconti e, senza che neppure parlino, ne coglie la stanchezza tanto da proporre loro uno stacco, la possibilità di ritrovare…

Lo stare e l’andare – XV del T.O.

Chissà con quanta trepidazione i Dodici avranno accolto l’invito di farsi annunciatori del Vangelo del regno! Un compito che nessuno può darsi da sé. Ben a ragione papa Benedetto, commentando la chiamata degli Apostoli, ebbe a dire: “Non chiamò quelli che lo desideravano ma quelli che egli volle”. Un giorno, appunto, dopo una lunga notte…

Il compito e lo stile – XV domenica del T.O.

Viene per tutti il momento del rendere manifesto ciò che abbiamo conosciuto del Signore. Per ciascuno in un modo tutto personale: a volte la testimonianza esplicita (pensiamo ai nostri fratelli che subiscono persecuzioni), a volte quella più silenziosa legata ad un particolare momento della propria esistenza, a volte quella più discreta del farci carico della…

La non disponibilità della presunzione – XIV del T.O.

C’era di che essere fieri: dalla bocca del figlio di Maria e di Giuseppe uscivano “parole di grazia”, quell’uomo aveva dei poteri straordinari. La sua fama lo precedeva: aveva appena ridestato alla vita una ragazza di dodici anni e aveva ridato dignità ad una donna affetta da emorragia da altrettanti anni. Era una vera e…