L’inabitazione – V di Pasqua

Lunga ed estenuante l’attesa di Dio nei confronti della vigna scelta che doveva essere Israele. L’aveva piantata, curata, vangata, liberata da sassi e da rovi perché potesse portare il frutto atteso. E, invece, nonostante le molteplici attenzioni e cure, Israele aveva finito per produrre uva acerba: non era stato capace di restare fedele all’alleanza e…

Di qualcuno – V di Pasqua

Stupisce non poco che Gesù abbia fatto ricorso a metafore tanto significative quanto elementari per esprimere la forza del legame tra lui e l’uomo. Parla di sé come del pane, parla di sé come della strada, parla di sé come di una porta, di un pastore. Oggi fa ricorso all’immagine della vite e della dimora….

La fiducia “di” Dio – S. Marco evangelista

Il seminatore uscì a seminare… Così, un giorno, Gesù aveva raccontato del mistero dell’incarnazione, come dell’uscire di Dio che, fiduciosamente, ha sparso il buon seme della sua parola nei terreni i più impensabili. Lo aveva fatto animato da grande speranza e fiducia. Ora, mentre sta per far ritorno al Padre, non viene meno a questo…

Esserci – IV di Pasqua

Aveva appena guarito un uomo cieco dalla nascita e questi si era trovato insultato e scacciato dalla sinagoga. Saputolo, Gesù non aveva esitato a mettersi proprio sulle sue tracce manifestando fino a che punto la sorte di quell’uomo gli stesse a cuore. Paradossalmente, chi avrebbe dovuto gioire della vista ottenuta, aveva finito, invece, per assumere…

A scuola di bellezza – IV di Pasqua

A scuola di bellezza… Ecco dove ci accompagna oggi la pagina evangelica da noi conosciuta come la pagina del “buon pastore”. In realtà sulle labbra di Gesù l’aggettivo usato non è “buono”. Gesù dice di sé di essere il pastore “bello”. La bellezza di cui parla e alla cui scuola ci intrattiene, ha nulla a…

C’è voce e voce – IV di Pasqua

Ascolteranno la mia voce… Mi sono chiesto a lungo perché il Signore abbia voluto fermare l’attenzione su questa prerogativa che potrebbe sembrare secondaria in ordine al rapporto con lui e, invece, non lo è affatto. Evidentemente c’è voce e voce e chi appartiene al Signore, ha dei criteri per non confonderla e, soprattutto, per non…

Solo l’amore è degno di fede – III di Pasqua

Non avevano esitato a credere alla morte del Maestro: al rintocco dei chiodi alcuni degli apostoli si erano dati alla fuga vedendosi profilare la stessa fine anche per loro. Qualcuno aveva seguito da lontano ciò che era accaduto: era evidente che del Maestro non restava che un corpo esanime tirato giù in tutta fretta a…

Di questo voi siete testimoni – III di Pasqua

Mai rassegnato il nostro Dio, mai ridotto alla constatazione risentita e amara che tanto non ne vale la pena. Ne vale sempre la pena. Comunque. Di questo voi siete testimoni. Testimoni, cioè, di una vita che riparte, ha nuovi inizi, accoglie possibilità inedite. Occasioni ne aveva offerte: alle donne, ai due di Emmaus, a Pietro…

Il Dio dell’invece – Lunedì V di Quaresima

Questa proprio non ce la saremmo aspettata. Passi quella del figlio prodigo ma questa proprio no. A dire il vero non se l’aspettavano neanche quegli uomini che credevano di riuscire finalmente a metterlo alle strette: da tempo cercavano l’occasione propizia per ucciderlo. Ora, almeno di fronte all’evidenza di una donna sorpresa in flagrante adulterio dovrà…

Contraddizione e misericordia – II Domenica di Pasqua

Ha proprio toccato il fondo, Tommaso: Gesù appare ed egli non si lascia trovare, proprio lui che, pure, si era detto disposto ad andare a morire con Gesù. Avrebbe voluto condividere fino in fondo la sua sorte e invece? È assente. Gli altri, seppure barricati, però c’erano, non avevano ripiegato verso il loro “particulare”. Lui…