Gli occhi della fede e i passi dell’amore – Conclusione mese mariano

visitazioneSiamo stati convocati dalla Madre di Dio in questa memoria liturgica della sua Visitazione a Santa Elisabetta che segna la conclusione del mese mariano.

Il brano di Lc ci mette subito di fronte ad un fatto. Appena ricevuto l’annuncio dell’angelo, Maria sente una spinta ad andare. Non si ferma a rimuginare su quanto le è accaduto, ma si mette in cammino: è proprio dell’amore mettersi in cammino senza rimandare oltre, è proprio dell’amore bruciare le resistenze e superare gli ostacoli. La fede, quando è vera, porta sempre alla carità, ad una attenzione nuova verso la vita così come essa ci interpella. Essa si traduce come capacità di intuire i bisogni e di prendere l’iniziativa senza bisogno di essere cercati o richiesti. Il porci sulla via dell’amore è la cartina di tornasole dell’essere discepoli del Figlio di Dio.

Maria, però, parte non solo per farsi carico dell’anziana parente ma anche per condividere quanto le era accaduto. Talvolta può essere molto più spontaneo condividere un momento di fatica che non spartire la propria gioia. Condividere il bene è anch’esso un atto d’amore. Certo, talvolta, il bene condiviso può generare gelosie, invidie, ma esso non è mai qualcosa da gustare nel chiuso della nostra esistenza: Dio ha seminato nelle nostre storie tanti germi di bene che chiedono di essere messi in circolo perché accada il miracolo di cui narra Lc. Il bene condiviso, infatti, mette in moto la vita.

Il cammino che la Madre di Dio intraprende è verso “una regione montuosa”, vale a dire verso una realtà inedita, impensata, impervia. Accettare di incamminarsi è occasione perché Dio si faccia conoscere.

Il viaggio non è senza meta: la casa di Elisabetta, ovvero la casa del più debole, dell’affaticato. La meta non è un luogo ma due persone ben precise: in quella casa, infatti, vi abita una donna gravida in età avanzata e un uomo reso muto per la sua incredulità. È verso di loro che Maria si incammina.

All’annuncio dell’angelo Maria aveva detto sì, ma cosa esso volesse dire era tutto ancora da sperimentare. Comprende subito, Maria, che il sì a Dio passa sempre attraverso il sì a una presenza concreta, tangibile.

Desiderio di Dio è favorire l’apertura del cuore e toccare con mano che ciò che Dio dice lo compie. Maria si era fidata di una parola che andava oltre le leggi umane e oltre i suoi progetti più immediati. Dire di sì all’angelo significava certo offrire il proprio grembo per accogliere il Figlio di Dio ma voleva altresì esprimere la disponibilità a intraprendere un viaggio che non avrebbe conosciuto sosta alcuna.

Proprio l’incontro con Elisabetta permette a Maria di rileggere la storia passata e recente come la guarda Dio. E cosa vi scorge? Una sorta di cantus firmus: Dio non distoglie mai il suo sguardo dall’uomo, Dio ha a cuore la sorte dei piccoli. Certo i suoi tempi e le sue vie non sono i nostri, ma di certo interverrà.

Violenza e sopruso non hanno l’ultima parola sulla vita: se è vero che Dio ha mostrato la potenza del suo braccio in passato, di certo continuerà a farlo nel presente e nel futuro: Egli, infatti, è fedele!

Ecco da dove sgorga la lode del Magnificat: dalla fedeltà di Dio alla parola data. Questa fedeltà la riescono a intravedere solo gli umili, solo coloro che in ogni vicenda sanno scorgere l’opera di Dio e la sua vicinanza. Dio sempre si riveste di umiltà e di piccolezza come si è nascosto nel grembo di Maria, nella grotta di Betlemme, nella vita semplice di Nazaret, nello scandalo della passione, nella morte sulla croce. Continua a nascondersi nella sua Chiesa come nel sacramento dell’Eucaristia. Per riconoscerlo, abbiamo bisogno dello sguardo di Maria, abbiamo bisogno degli occhi della fede. Senza questo sguardo leggeremmo tutto in modo soltanto superficiale: nulla sarebbe leggibile, tutto diventerebbe insopportabile.

Chiediamo alla Madre di Dio gli occhi della fede e i passi dell’amore.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.