Attorno a Gesù – XVI domenica del T.O.

apostoliAttorno a Gesù…

È la parola che più mi ha accompagnato nella preparazione alla liturgia domenicale. Sarà l’età che avanza, sarà il disincanto e l’idiosincrasia per certi slogan propagandistici, sarà la stanchezza che colgo nelle storie di tante persone – preti e religiosi compresi – questa parola è diventata come un pungolo e una richiesta di verifica: attorno a chi, a cosa mi ritrovo? Già. Perché può esserci il rischio di ritrovarsi attorno a una idea pure religiosa e non attorno a Gesù Cristo. Può accadere di ritrovarsi attorno a figure pure significative (fosse pure il papa) e non attorno a Gesù Cristo. Può succedere di ritrovarsi attorno a delle proprie aspettative e non attorno a Gesù Cristo. Può succedere di assolutizzare espressioni religiose che nulla hanno della fede in Gesù Cristo. Quanta vita cristiana attorno ad altro che nulla ha da spartire con Gesù Cristo! Lo stesso Gesù dirà che si può profetare nel suo nome e non essere da lui riconosciuti.

Attorno a Gesù…

Sembra quasi che l’evangelista voglia mettere in luce che anche i messaggeri del Regno possono correre il rischio di ritrovarsi attorno ad altro. Un rischio tutt’altro che remoto. A volte si tratta di qualcosa anche di valido, di nobile ma che nulla ha a che fare con lui. Penso a tante iniziative di carattere filantropico o solidaristico pure messe in atto dalle nostre comunità cristiane. Penso a percorsi di carattere religioso e culturale promossi dalle nostre parrocchie. Penso a tante attenzioni elargite per farsi carico del tempo libero di bambini e ragazzi. Quante energie profuse grazie alla generosità di tanti che, tuttavia, al primo impasse non tardano a fare dietro front!

Attorno a Gesù…

Erano stati inviati a due a due a predicare la conversione, a cacciare il male, a guarire gli infermi. Il brano parallelo di Lc annota che essi si rallegravano perché persino i demoni si sottoponevano al loro potere. E Gesù (annota Lc sapientemente) li aveva esortati a rallegrarsi per ben altro: del fatto, cioè, che i loro nomi erano scritti nel cielo. Inviati com’erano ad animare il mondo, avevano perso di vista che per dare un’anima a qualcuno è necessario averla, occorre ritrovarla se non la si vuole smarrire, è doveroso coltivarla se non la si vuol perdere.

Attorno a Gesù…

Il rischio era quello di perdere il senso del loro essere soltanto degli inviati: quanto apostolato senza discepolato! Il rischio era quello di credere che tutto fosse accaduto per la loro bravura o per chissà quale loro capacità. Per questo ora hanno bisogno di ritrovare il senso del loro essere e del loro operare.

Il rischio era quello di pensare come infruttuosi i tempi del silenzio e della inattività, presi come si è dall’essere convinti che solo ciò che è efficiente e misurabile, è senz’altro efficace.

Attorno a Gesù…

Può accadere, talvolta, di essere tanto presi da ciò che c’è da ottemperare, da dimenticare quello che Dio va scrivendo nella vita di ognuno. Quanta superficialità e quanta mancanza di profondità caratterizza anche tanti operatori pastorali!

Attorno a Gesù…

È necessario ritrovarsi attorno a lui: talvolta, infatti, c’è il pericolo di perdere il senso del cammino che pure si è intrapreso, di smarrire la giusta prospettiva, di non avere più criteri di verifica di quello che si è compiuto.

Attorno a Gesù…

A tema, ancora, c’è il rischio di ridurre la comunità cristiana a una agenzia di servizi in cui la burocrazia ha la meglio sulle storie e sui cammini delle persone.

Attorno a Gesù…

È l’antidoto per non subire il fascino dell’esaltazione quando le cose riescono con successo e per non cadere vittima di quella desolazione propria di chi ha misurato sulla sua pelle il peso del rifiuto.

Attorno a Gesù…

È l’unica possibilità per apprendere l’arte del dimenticarsi e lo stile dell’avere cura di sé.

Attorno a Gesù…

È grazie a lui che non si è presi dall’affanno per la voglia di fare sempre più, di raggiungere più persone, di produrre più iniziative come se tutto dipendesse da ciò che noi siamo in grado di inventare e non già dalla forza insita nel seme che siamo chiamati a spargere.

Attorno a Gesù…

È attorno a lui che si riesce a trovare il tempo per ogni cosa: quello per pregare come quello per insegnare, quello per incontrare persone come quello per prendere le distanze dagli impegni, quello per ascoltare come quello per dialogare.

Attorno a Gesù…

È attorno a lui che è possibile restituire al volto umano sfigurato dalla stanchezza e dalla fatica la bellezza e lo splendore dell’immagine e somiglianza delle origini.

Attorno a Gesù…

Attorno a lui si apprende che prima ancora che di cose, chi ci incontra ha bisogno di una parola vera che nasca da un cuore abitato dalla presenza di Dio.

Attorno a Gesù…

Attorno a lui si impara che, se anche si dovesse attraversare un tunnel angoscioso e tragico, non si perde mai di vista che l’esito – come ci ha ricordato il Salmo 22 – è sempre un banchetto di festa in cui bontà e grazia saranno nostre compagne per sempre.

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